Brezza di Grecale
Brezza di grecale

In volo sopra Selinunte

A Selinunte è presente l'area archeologica più grande d'Europa, un misto di tesori ancora ben conservati, 270 ettari che raccontano una delle più fiorenti civiltà classiche del Mediterraneo.

Selinunte nacque nel 650-628 A.C. , dove i coloni di Megara Hyblea cercano nuovi sbocchi commerciali nella parte occidentale della Sicilia, fondano la colonia di Selinunte.

Seguirono 2 secoli di prosperità e sviluppo dove Selinunte cresce affermandosi come Apoikia, importante colonia di popolamento, e intrecciando rapporti politici e commerciali con i cartaginesi, con i greci. Viene costruita l'Acropoli, il Santuario della Malophoros, viene fondata la subcolonia di Eraclea Minoa. E' l'alba di una delle più fiorenti colonie greche.

Seguì la lotta con Segesta per un espansione, che dopo varie battaglie finì con la disfatta, con i cartaginesi che appoggiavano Segesta, invaserò e saccheggiarono Selinunte.

Nel III SEC A.C. Selinunte tenta la ripresa alleandosi nuovamente a Siracusa, ma il fallimento delle spedizioni porta ad un accordo di pace, con cui Selinunte finisce in mano ai cartaginesi.

Durante il periodo Punico Selinunte venne ricostruita dai cartaginesi, ma solo nell'area dell'acropoli.


Nel corso della prima guerra punica, Selinunte spera in vano di potersi liberare dal giogo cartaginese con l'aiuto dei Romani. Ma i cartaginesi preferiscono spostare le loro risorse a Lilibeo, lasciando così Selinunte in balia dei romani. Selinunte non fu mai più ricostruita ed abitata. Finisce così una delle più gloriose e importanti colonie della Sicilia Greca.

Nel territorio di Castelvetrano sono presenti due punti di accesso: il primo si trova nel borgo di Marinella di Selinunte in Via Selinunte, l'altro nel Borgo di Triscina di Selinunte in Viale del Mediterraneo.

Il tempo di permanenza minimo consigliato per una visita superficiale è di 60 minuti. Per esplorare in lungo e in largo tutta l'area sono necessarie almeno 3/4 ore.

 

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