Brezza di Grecale
Brezza di grecale

Processione dei Misteri Trapani


Sta per avere inizio uno dei riti più suggestivi legati alla Pasqua in italia.
La Processione dei ‘Misteri’ dal 1600, dalle 14:00 del Venerdì alla stessa ora del giorno successivo attraversa le vie del centro storico trasformandole in un vero e proprio teatro all’aperto.
Nello slargo antistante la settecentesca chiesa da oltre quattro secoli una moltitudine di fedeli, cultori, fotografi ed appassionati attende l’uscita del primo gruppo scultoreo. La processione negli anni è mutata nei colori, negli addobbi, nelle note delle bande, ma continua a racchiudere un sentimento puro: il senso dell’appartenenza..

Oggi la processione è curata dall’Unione Maestranze: ogni gruppo è affidato ad un ceto; ogni ceto ha il suo Capoconsole, coadiuvato dai Consoli. I ‘Misteri’ sono 20 gruppi che raffigurano momenti della Passione di Cristo. Le 79 artistiche statue che li compongono sono dei veri e propri capolavori d’arte, scolpite dagli artigiani trapanesi tra il XVII e il XVIII secolo hanno volti, corpi, mani e piedi scolpiti nel legno. Internamente hanno un sostegno in sughero sul quale sono modellati gli abiti che immersi,secondo la tecnica trapanese del “carchèt”, in colla e gesso suscitano un effetto plastico notevolmente espressivo.

Le ‘vare’, condotte a spalla dai portatori, sono addobbate con elaborate composizioni floreali e arriricchite di argenti. Anticamente presentavano dei cavalletti in legno per le soste ma in seguito a rovinose cadute questi furono sostituiti da piedistalli in ferro che aumentano notevolmente il peso.


Il corteo si snoda tra le tortuose stradine del centro storico di Trapani, lambendo chiese, antichi palazzi patrizi e modeste dimore, facendo rimbombare i suoi caratteristici suoni illuminando i vicoli più stretti della luce dei candelai. Il suono più caratteristico oltre quelli prodotti dagli strumenti musicali delle bande, è innanzitutto quello delle ‘ciaccule’ (strumento a percussione usato dal capo dei portatori per comandare la sosta dei gruppi e la successiva ripresa )


Dopo quasi 24 ore, nella mattina di sabato i sacri gruppi fanno rientro nella chiesa del Purgatorio, uno alla volta come sono usciti. E’ uno dei momenti più suggestivi della processione. L’alba che livida, incerta. Si alza Per le vie della città rincorrendo gli echi della processione si scontra con la fatica nei corpi dei portatori e dei fedeli che per tutta la notte hanno condotto la processione. Così l’ ‘annacata’ al momento del rientro assume un particolare significato. Prima che ogni gruppo varchi definitivamente il portone della chiesa, le ‘annacate’ sembrano interminabili.
E’ la vara con l’Addolorata ad entrare per ultima. Dopo, il portone si chiude come il sipario di un teatro.

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